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Marta Sanz

Un buon detective non si sposa mai


pp. 296 – € 17

Traduzione di Luigi Scaffidi
Prima edizione luglio 2014

Formato
ISBN
Prezzo
ed. a stampa
9788865943229
14,45 17,00



È estate, e anche i detective vanno in vacanza. Ma non c'è luogo al mondo nel quale Arturo Zarco possa sfuggire ai suoi fantasmi, specie se hanno i tratti seducenti di Olmo, il suo giovane folletto ossessionato dalle farfalle, o il fine intuito di Paula – l'ex moglie molesta, la zoppa necessaria.
La villa che lo ospita, sulla torrida costa mediterranea, è un vecchio edificio rurale riadattato a lussuosa dimora della famiglia di Marina Frankel, un'amica che Zarco ha frequentato in gioventù. Marina appartiene a una stirpe di gemelle monozigoti. Un solo uovo per due corpi: uno fecondo, l'altro sterile. Doppelgänger. Amparo e Janni, la prima generazione. Poi Marina e Ilse, nate da Janni, che le ha abbandonate per rincorrere un amore straniero. Infine, Fanny e Erica, le bambine, le figlie di Ilse.
La sovrana di questa piccola comunità matriarcale è la zia Amparo, che con la sua vitalità e il suo fiuto per gli affari ha accresciuto negli anni la fortuna familiare. Quando Zarco giunge alla villa, Amparo è chiusa nella sua stanza per un malessere. In pochi sono autorizzati a varcare la soglia: lui scruta invano i rari spiragli, comincia perfino a dubitare dell'esistenza della donna. È solo un detective in vacanza, ma se Paula fosse presente – Paula è presente? – lo metterebbe in guardia: in quella casa c'è qualcosa di sinistro, di torbido. Un gorgo che finirà per risucchiare tutti, compreso Zarco.

"Un ambizioso romanzo in cui l'amore, con tutte le sue sfumature, copre e intreccia ogni più piccolo dettaglio della storia. Una sarabanda di curiosi ed enigmatici personaggi, descritti con notevole maestria linguistica e uno stile impeccabile. Senza dubbio, una delle maggiori sorprese degli ultimi anni".
El País

"Un intrigo seducente, che conferma la bravura di Marta Sanz".
El Mundo

"Un romanzo intelligente su ciò che accade quando sembra che non accada nulla".
El Periódico

"Un eccellente cocktail con echi di boleri, ossessioni amorose e omaggi alla Lolita di Nabokov, miscelato con gli ingredienti essenziali della favola nera. Una grande prova narrativa, in cui il linguaggio agisce come una macchina da presa dissezionando la corruzione morale della borghesia".
La Opinión

Marta Sanz

Marta Sanz (Madrid, 1967) è scrittrice colta e poliedrica, con più di dieci libri all'attivo per i quali ha ottenuto riconoscimenti come il premio Herralde, il premio Ojo Crítico, il premio Vargas Llosa de Relatos e il premio Tigre Juan. Scrive di cultura e viaggi per El País, per Público e per la rivista El Cultural del quotidiano El Mundo. Fedele a un'idea civile di letteratura ("Il compito di uno scrittore è vedere, sentire, e non tacere"), è considerata una delle voci più originali e ambiziose della Spagna contemporanea.

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