Philip Lymbery

Philip Lymbery

Farmageddon


pp. 416 – € 19

In collaborazione con Isabel Oakeshott
Traduzione di Dora Di Marco
Prima edizione febbraio 2015

Formato
ISBN
Prezzo
ed. a stampa
9788865943670
16,15 19,00



Le fattorie tradizionali sono scomparse dai nostri campi a mano a mano che la produzione di cibo è diventata un'industria globale. Non abbiamo più alcuna certezza di cosa entri nella catena alimentare: la moderna politica intensiva nei settori dell'agricoltura e dell'allevamento è una minaccia per le nostre campagne e per la nostra salute in qualunque parte del mondo.
I fatti sono incontrovertibili e sconcertanti. Cereali e soia che potrebbero nutrire miliardi di persone vengono coltivati come mangime animale. Tonnellate di pesce di piccola taglia, in grado di sfamare un intero continente, vengono trasformate in farina e usate per nutrire i pesci d'allevamento. La fauna selvatica è sistematicamente distrutta. I rischi di questo sistema sono alti: metà degli antibiotici usati al mondo viene regolarmente somministrata agli animali negli allevamenti intensivi, contribuendo alla nascita di superbatteri letali e resistenti. Per non parlare dei danni al sistema idrico e all'ambiente causati dallo smaltimento del letame delle migliaia di animali ammassati in condizioni disumane.
Philip Lymbery, a capo della più importante Ong del settore, ci guida in un incredibile (e a tratti inquietante) viaggio dietro le quinte di un'industria che in tutto il mondo è ormai fuori controllo. Il risultato è un grido d'allarme contro l'attuale sistema, ma anche un tentativo di trovare una strada per un futuro migliore.

"Un catalogo di devastazioni, che convincerà chiunque, anche i più scettici, che l'allevamento intensivo sta provocando un collasso ecologico".
The Guardian

"Farmageddon è un avvertimento: i mega allevamenti sono una minaccia per tutti".
Sunday Times

"Questo non è un elogio del vegetarianismo. Non è un libro contro la carne. Ma è un grido d'allarme che non possiamo ignorare".
The Independent

Philip Lymbery

Philip Lymbery è il direttore generale di Compassion in World Farming (Ciwf), la maggiore organizzazione internazionale non governativa per la protezione e il benessere degli animali d'allevamento. Considerato tra le persone più influenti nel settore alimentare, e tra i più determinati e autorevoli critici delle pratiche agricole e zootecniche industriali, ha svolto un ruolo essenziale nell'approvazione di alcune riforme chiave nella legislazione europea, come il divieto delle gabbie convenzionali per le galline ovaiole e dei recinti individuali per i vitelli. Ha guidato il lavoro di Ciwf con oltre settecento aziende alimentari a livello mondiale, migliorando in questo modo le condizioni di vita di milioni di animali d'allevamento. Nel 2015 ha ricevuto il premio "Colomba d'oro internazionale per la pace" dell'Archivio Disarmo, per "il lavoro di sensibilizzazione portato avanti con tenacia e determinazione affinché l'alimentazione umana includa comportamenti consapevoli e responsabili nei confronti del pianeta e degli esseri che lo abitano".

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