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Julien Green

Viaggiatore in terra


pp. 224 – € 17

A cura di Giuseppe Girimonti Greco
Traduzione e note di Giuseppe Girimonti Greco, Francesca Scala, Ezio Sinigaglia, Filippo Tuena
Prima edizione febbraio 2015

Formato
ISBN
Prezzo
ed. a stampa
9788865943625
14,45 17,00



Scritte o pensate quando Julien Green era poco più che ventenne, le cinque storie riunite in questo libro sono perfetti esempi dell'incontro tra suspense e alta letteratura. In Viaggiatore in terra – un'indagine a più voci d'impressionante coerenza – al centro della narrazione è il destino di un giovane studente universitario, atterrito dall'incertezza del suo futuro e sconvolto da qualcosa di potente che sembra essergli estraneo ma che proviene, forse, dalle sue paure; Le chiavi della morte mette in scena una casa disabitata dove un manoscritto ritrovato suscita fantasie di morte tanto forti da trasformarsi in ricordi; in Christine un'enigmatica, silenziosa adolescente, ospite di un'altra dimora spettrale, paga a caro prezzo il turbamento erotico di un coetaneo. Leviatano tratteggia la figura dell'unico passeggero di un mercantile che varca inutilmente l'Atlantico, senza riuscire a sottrarsi al suo destino; Maggie Moonshine racconta, in un'atmosfera più distesa, l'adolescenza di una trovatella che viene accudita da un'anziana zitella inquieta e da una tenera mammy quasi in previsione di una fuga senza ritorno.
Sia che agiscano nella Virginia post-schiavista, o in una Francia rurale, o in un piroscafo in navigazione, i protagonisti di queste storie sono tutti in qualche modo strappati al loro ambiente familiare e scaraventati in un mondo ostile dove vengono a contatto con l'essenza del mistero: quella che proviene dal nostro io.
La nitida e profonda scrittura di Green, osannata al suo esordio nel 1926, proprio con Viaggiatore in terra, dall'editore Gaston Gallimard, da Jean Cocteau e da autori del calibro di André Gide, Georges Bernanos, François Mauriac, André Malraux, ha attraversato il secolo scorso cimentandosi nella narrativa, nel teatro, nella diaristica e nell'autobiografia.
Le novelle di questa raccolta, agli apici di questa straordinaria produzione, sono state affidate, anziché a un unico traduttore, a un’équipe che ha lavorato di concerto pur nell’autonomia delle scelte interpretative; Viaggiatore in terra e Christine sono presentate in una nuova versione mentre Le chiavi della morte, Leviatano e Maggie Moonshine sono inedite in Italia.

Julien Green

Julien Green (1900-1998), nato a Parigi da famiglia di origini americane, accademico di Francia, ha condotto ai massimi vertici espressivi l'indagine introspettiva sull'uomo. Nella sua immensa produzione, oltre agli straordinari racconti e ai numerosi romanzi, tra cui Adrienne Mesurat (1927), Il visionario (1934), Moïra (1950), emergono, tra gli altri, quattro scritti autobiografici, sedici volumi di diari e un apprezzato studio sui poeti britannici Donne e Coleridge.

Video e News

Come tradurre un autore sospeso tra due lingue come Julien Green

15/04/2015


L'indice dei libri ospita Ezio Sinigaglia, che racconta della sua traduzione (a più mani) di Viaggiatore in terra.

"Chi era davvero Julien Green? Certamente questo autore sospeso tra due tradizioni e lingue – il francese per luogo di nascita, l'inglese per via familiare – è tra le figure più enigmatiche della letteratura del secolo appena trascorso. A ragione Antonio Debenedetti ha scritto che il suo fascino deriva 'da un torto fattogli dal destino. Un niente, e avrebbe potuto essere tra i grandi del Novecento' (Corriere della Sera, 26 febbraio 2015). Da Gide a Montale fino a Borges, che ha messo Viaggiatore in terra nel novero di 'opere di così ammirevole trama come Il Processo o Giro di vite', le più grandi penne non hanno esitato a tributargli omaggio".
(Eloisa Morra, L'Indice dei libri)

http://lindiceonline.com/index.php/blog/paesaggi-passaggi/2867-traduzioni-a-otto-mani

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