Ultime recensioni

La Lettura - Corriere della sera

Roberto Iasoni


L'autenticità dell'irregolare

Rockerilla

Elio Bussolino


Don Robertson, L'uomo autentico

Robinson la Repubblica

Susanna Nirenstein


Fidatevi di re King

TuttoLibri La Stampa

Marco Peano


Nel Texas c'è un Giobbe che impugna la pistola

Il Fatto Quotidiano

Fabrizio D'Esposito


Don Robertson, che influenzò Stephen King

Stephen King Only

Maurizio Ragusa


Un romanzo autentico di uno scrittore autentico

Convenzionali.com

Gabriele Ottaviani


L'uomo autentico

ItaliaOggi

Diego Gabutti


L'uomo autentico

il venerdì - la Repubblica

Piero Melati


L'uomo autentico

Don Robertson

Don Robertson

L'uomo autentico


pp. 304 – € 19

Introduzione di Stephen King
Traduzione di Nicola Manuppelli
Prima edizione ottobre 2016

Formato
ISBN
Prezzo
ed. a stampa
9788865944608
16,15 19,00



In un'intervista del 2015 al New York Times, alla domanda su chi fosse il suo scrittore preferito di tutti i tempi, Stephen King ha risposto: Don Robertson. Alcuni anni prima, aveva ospitato nel catalogo della sua casa editrice questo libro crudo e scioccante, l'inclemente testamento di un autore dal percorso irregolare, celebrato e poi trascurato, difficile da classificare, se non rifugiandosi nella definizione che ne ha dato lo stesso King nella sua introduzione al romanzo: "Uno dei più grandi scrittori meno conosciuti degli Stati Uniti".
L'uomo autentico è il libro di un Robertson quasi sessantenne, e forse non a caso parla di vecchiaia, di illusioni tradite, di domande rimaste fatalmente senza risposta. Lo fa aggirandosi tra i fumi di petrolio di Houston, in Texas, per raccontare la storia di Herman Marshall, un uomo semplice, uno come tanti, che realizza con orrore, nell'ultima stagione della vita, di aver raccolto soltanto sconfitte e stanchezza. Ha ucciso i tedeschi in guerra, è stato piantato per anni sul sedile di un camion, ha visto un figlio soffrire le pene dell'inferno e andarsene; ora passa il tempo ad accudire la moglie malata e a bere birra insieme a un gruppo di vecchi come lui. Annientato dall'ennesimo dolore, Herman Marshall decide di mettere in atto il suo personale regolamento di conti, la sua disperata vendetta contro la vita, in un finale duro e feroce, che lascia senza respiro.


"Quello che amo di più nei romanzi e negli scrittori è la generosità, la disponibilità a mettersi completamente a nudo, nel cuore e nella mente, e Robertson lo ha sempre fatto".
Stephen King

"Uno scrittore incredibile".
The New Yorker

"Un tessitore impareggiabile di trame".
Kirkus Review

Don Robertson

Don Robertson (1929-1999), nativo di Cleveland, Ohio, autore di diciotto libri, ha goduto per più di un decennio di un grande successo in America, al punto che uno dei suoi romanzi, The Greatest Thing That Almost Happened, divenne un film per la televisione nel 1977. All'attività di scrittore, che gli valse il Putnam Award e il Cleveland Arts Prize for Literature, ha sempre affiancato il lavoro di giornalista. Senza mai smettere di scrivere, si è allontanato progressivamente dall'ambiente letterario, anche a causa di gravi problemi di salute, fino a venirne dimenticato. La sua recente riscoperta ha rilanciato negli Stati Uniti molti dei suoi romanzi e ha avviato una riconsiderazione critica della sua intera opera.

Video e News